L’intervista: Umberto Orsini ricorda Volonté

Umberto Orsini
Nostra Dea, Accademia Nazionale d’Arte Drammatica, 1957 – il direttore Raul Radice con gli allievi –  Foto di Gianna Giachetti

Eravamo insieme in Accademia, Gian Maria Volonté era al terzo anno, io al secondo. Eravamo i due protagonisti maschili del saggio di regia di Vilda Ciurlo, Nostra Dea di Massimo Bontempelli. Gian Maria interpretava il ruolo di Vulcano ed io quello di Marcolfo. Andammo in scena il 27 marzo del 1954 nello Studio Eleonora Duse di via Vittoria. Fu la nostra prima collaborazione.

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Gian Maria Volonté in Accademia

Gian Maria Volonté in Accademia
1955 – Gian Maria Volonté con i compagni d’Accademia – Foto di Gianna Giachetti.

 

Il 25 settembre 1954, dopo aver trascorso sei mesi nella Compagnia del Teatro italiano De Sanctis-Scelzo, Gian Maria Volonté presentò domanda d’iscrizione all’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica di Roma: «Il Sottoscritto Gian Maria Volonté di Mario e di Bianchi Carolina nato a Milano il 9 aprile 1933 e abitante a Roma in via della Vite 99 (presso Lippi), inoltra domanda di ammissione al fine di poter partecipare agli esami in concorso in facoltà di allievo attore. Intendo inoltre concorrere all’assegnazione della Borsa di studio. […]».1)Gian Maria Volonté, Domanda ammissione esami, 25 settembre 1954, Centro Studi Casa Macchia – Accademia Nazionale d’Arte Drammatica Silvio d’Amico.

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1. Gian Maria Volonté, Domanda ammissione esami, 25 settembre 1954, Centro Studi Casa Macchia – Accademia Nazionale d’Arte Drammatica Silvio d’Amico.

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Quando “Indagine” di Elio Petri arrivò al cinema

Il commissario

 

Indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto venne proiettato per la prima volta a Milano il 12 febbraio 1970. Due mesi prima una bomba era esplosa nella Banca Nazionale dell’Agricoltura di piazza Fontana provocando diciassette morti e ottantotto feriti, una tragedia mai completamente chiarita alla quale si aggiunse pochi giorni dopo quella di Giuseppe Pinelli, morto innocente nella questura di Milano. Fu inevitabile che la situazione contingente influenzasse la visione del film. 

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