Edoardo Maltese, il primo maestro di Volonté

Nell’autunno del 1950 Gian Maria Volonté è appena tornato da Marsiglia quando comincia a frequentare a Torino lo Studio Drammatico Internazionale I Nomadi, una scuola di teatro fondata da Edoardo Maltese. Ha diciassette anni. Non è dato sapere quando matura la scelta di salire sul palcoscenico né se questa decisione sia influenzata da un’amicizia o altre ragioni, tuttavia sappiamo che la recitazione non era il primo dei suoi obiettivi.

La mia grande passione segreta era la scrittura, ed ero convinto che per scrivere delle storie dovessi averle vissute in prima persona. Pensavo di scrivere anche per il teatro e mi ero progettato un certo tempo per conoscerlo: prima come attore, poi come regista e infine come autore.1)Lauretta Colonnelli, Bella carriera è stata tutta una fuga, «Europeo», 13 agosto 1983

Il primo maestro di Volonté

Edoardo Maltese al principio della carriera.
Edoardo Maltese

 

Edoardo Maltese fu dunque il primo maestro di Gian Maria Volonté. Ma chi era quest’artista oggi del tutto dimenticato?

(altro…)

References   [ + ]

1. Lauretta Colonnelli, Bella carriera è stata tutta una fuga, «Europeo», 13 agosto 1983

Continua a leggere

Romeo e Giulietta a Verona, una storia d’amore

Carla Gravina

 

Quando Carla Gravina e Gian Maria Volonté s’incontrano a Verona per interpretare Romeo e Giulietta, la prima ha diciotto anni, il secondo ventisette. Il nome di Volonté era diventato noto al pubblico televisivo dopo il successo nell’Idiota con Albertazzi ma nel luglio del 1960 era Carla Gravina ad attirare su di sé tutte le attenzioni della stampa. Nonostante la giovane età aveva già lavorato in sette film.  Amore e chiacchiere di Alessandro Balsetti, I soliti ignoti di Mario Monicelli, Esterina di Carlo Lizzani, solo per citare i più noti. Inoltre tra il 1958 e il 1959 l’attrice era entrata nelle case degli italiani con lo sceneggiato Padre e figli e con il programma Il Musichiere in cui affiancava come valletta il presentatore Mario Riva.

(altro…)

Continua a leggere

Rassegna stampa “Gian Maria Volonté”

Rassegna stampa "Gian Maria Volonté"

 

STAMPA

Carlo Griseri, Gian Maria Volonté – un libro per raccontarlo, cinemaitaliano.info, 29 ottobre 2018

Fabio Canessa, Volonté e la sua passione per il mare della Maddalena, La Nuova Sardegna, 14 novembre 2018.

Massimo Castellani, Volonté. L’eretico del ’68, Avvenire, 15 novembre 2018.

Gian Luca Favetto, Il caso Volonté, Il Venerdì, 16 novembre 2018.

FilmTv, 4 novembre 2018

(altro…)

Continua a leggere

Fate la storia senza di me

Fate la storia senza di me

Circa otto anni fa ho raccontato la storia di Albertino Bonvicini, prima in un documentario poi in un libro pubblicato per Add editore.

Cominciamo dal principio

Nella seconda metà degli anni Cinquanta la famiglia Bonvicini viveva in via Filadelfia a Torino, nei pressi dell’allora Stadio Comunale. Nel 1958 nacque Albertino, due anni dopo il padre si rese irreperibile arruolandosi nella legione straniera. La madre, priva di qualunque sostegno economico e affettivo, prese la decisione di sistemare il bambino in collegio, prima all’Istituto Valle di Carmagnola, poi all’Istituto Teti di Ceriale. Nel novembre  del 1966 Albertino fu trasferito all’istituto del Sacro Cuore di Gesù di Montaldo di Cerrina in provincia di Alessandria, più confortevole e vicino alla nuova residenza della mamma. (altro…)

Continua a leggere

Sulle tracce di Levi-Volonté

sulle tracce di Carlo Levi e Gian Maria Volonté
A spasso per Aliano con il cane Barone

 

La casa di Carlo Levi

Io e la mia famiglia abbiamo trascorso una giornata ad Aliano nel maggio del 2017 sulle tracce di  Levi-Volonté. Al nostro arrivo ci sembrò che in paese non ci fosse nessuno all’infuori dei pochi turisti e di alcuni anziani seduti ai tavolini del bar. C’era silenzio, ed era quello che speravamo di trovare. Ero reduce dal traffico di Napoli, da neopatentato avevo sfidato il caos del lungomare e ne ero uscito vittorioso salvando la preziosa vernice dell’auto a noleggio.
Volevo scovare i luoghi cari al pittore e scrittore torinese. Tuttavia i miei riferimenti visivi non erano le pagine del libro ma il film di Francesco Rosi. Va ricordato che il regista allestì il set anche a Craco, un paese abbandonato, e Guardia Perticara, dove all’epoca delle riprese gli edifici storici erano ancora intatti e dunque più adatti agli esterni.  (altro…)

Continua a leggere

L’intervista: Lydia Alfonsi ricorda Volonté

Lydia Alfonsi

 

Lydia Alfonsi è stata tra le prime persone che ho avuto il piacere d’intervistare per il libro Gian Maria Volonté. Un’attrice tra le più moderne della sua generazione. Dopo gli esordi teatrali il grande pubblico la scopre negli anni Sessanta attraverso alcuni sceneggiati di successo. In seguito il suo nome resterà legato ai classici interpretati in palcoscenico: Elettra, Fedra e Medea. Lydia è sorpresa dalla mia telefonata, stupita che qualcuno s’interessi ancora a lei. È l’attrice che più ha lavorato con Gian Maria Volonté, hanno condiviso il set di ben tre sceneggiati e quattro film.

(altro…)

Continua a leggere

Il sommergibilista

Pescarmona Giuseppe
Il cortile di Via Tarino 2

 

Da bambino ero terrorizzato dall’inquilino del pian terreno. Si chiamava  Pescarmona Giuseppe. Negli anni ho dimenticato tanti nomi, non il suo. Ho davanti agli occhi la sua cassetta della posta, poco sotto la nostra. Mi chiedevo sempre chi potesse scrivergli, non l’avevo mai visto insieme a qualcuno, mai. Negli anni Ottanta i genitori non venivano a prenderti a scuola,  almeno non tutti, e certamente non i miei, se non il sabato. Quando rientravo da solo non avevo paura di attraversare corso San Maurizio, di passare davanti all’università, dove c’erano sempre buffi personaggi, né di quel bar dove il fumo era così denso che facevo fatica a scorgere i cabinati dei videogiochi, ma avvicinandomi  a casa tra i miei pensieri si faceva largo lo spettro di Pescarmona Giuseppe. 

(altro…)

Continua a leggere

Fine dei contenuti

Non ci sono più pagine da caricare

Chiudi il menu